la storia

Aimone Calì, dall'Eccellenza all'Atalanta: a 22 anni, che chance con la Dea!

Aimone Calì. 22 anni, nuovo acquisto dell'Atalanta

Il d.g. del Montespaccato Marco Lo Pinto racconta lo storico trasferimento del ragazzo da 28 gol a stagione: "Probabile il prestito in C al Catanzaro"

Francesco Fontana @fontafrancesco1

Dall'Eccellenza alla Champions League. Messa così, sembra Fantacalcio. Invece, l’impossibile non esiste. E per apprezzare una di quelle storie incredibili che il mondo del calcio sa regalare, basta andare a Montespaccato, frazione di Roma Capitale. Tifosi divisi tra il giallorosso (i colori del suo cuore) e il biancoceleste, che Aimone Calì ha indossato nelle giovanili. Fino a pochi giorni fa, un 22enne come tanti che sgomitava nelle categorie inferiori. Rispetto ad altri, forse con qualche sogno in meno, perché già sfiorati con le non fortunatissime esperienze con Roma e Lazio (allenato anche da Roberto Muzzi e Simone Inzaghi). Ripensandoci, sembrano dei treni persi. Ma lo sport toglie, spesso restituisce. E quindi addio Eccellenza, ecco la Dea: "Che orgoglio aver chiuso con un club così prestigioso, speriamo sia l'inizio di una collaborazione importante", spiega Marco Lo Pinto, d.g. del Montespaccato.

Direttore, chi ha fatto il primo passo?

"Bruno Grillo, osservatore da tempo vicino al d.t. Giovanni Sartori. Seguiva il ragazzo da mesi, presente in tribuna per le nostre partite già a ottobre. Da quel momento lo hanno studiato costantemente fino alla definizione della trattativa, la stretta di mano è arrivata tre mesi fa. Così io e il mio presidente abbiamo raggiunto Zingonia lunedì per gli ultimissimi dettagli".

Può svelarne qualcuno?

"Aimone firmerà un biennale, no comment sulla cifra che incasseremo, anche perché non è l'aspetto centrale. Ciò che conta è aver lavorato con l'Atalanta, la terza forza della Serie A. Ci pensi: un giovane che gioca in una società piccolissima, di un quartiere di Roma, che in poco tempo si ritrova in Champions, seppur di passaggio. Che storia meravigliosa".

Focus tecnico-tattico sul calciatore.

"Tre anni di Primavera tra Roma e Lazio (10 reti in 31 match dal 2013 al 2016, ndr), due stagioni in C con poche presenze, nelle ultime due ha segnato 56 gol nel campionato Eccellenza: 28 con l'Audace, altrettanti con noi. Non è altissimo, ma è forte fisicamente. È un jolly d'attacco che può essere impiegato sia da prima che da seconda punta".

Calì con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

A chi lo paragonerebbe?

"Preferisco non fare nomi, non vorrei creare ulteriore pressione. Si parla già troppo di questo ragazzo, lasciamolo tranquillo".

Fuori dal campo, chi è Calì?

"È abbastanza riservato, ma non lo definirei timido. Con chi ha confidenza è simpatico, allegro, solare. Certamente è una bravissima persona". Ora si misurerà in Serie C. "Probabilmente a Catanzaro, piazza che conosco bene. Lì ho giocato, ai miei tempi. Per lui è una chance importante, che sfrutterà. Parliamo di un giocatore che vale il professionismo, ho totale fiducia nelle sue qualità".

Marco Lo Pinto, direttore generale del Montespaccato

Per il Montespaccato, cosa rappresenta questa cessione?

"Personalmente, un cerchio che si chiude: disputai un Torneo di Viareggio con l'Atalanta, in prestito dalla Pro Cisterna. A distanza di circa 30 anni, provi a immaginare la mia emozione... Come società, sperando di salire di categoria il prima possibile, l'obiettivo è creare una sorta di partnership con l'Atalanta. Dare la possibilità ai loro giovani di crescere con noi sarebbe un sogno". Così si potrebbero raccontare altre storie come queste, perché l'impossibile non esiste.

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